Indagine ISS: mezza Italia tenta la fortuna al gioco

Un italiano su due partecipa ai giochi d'azzardo online

È stato reso noto un nuovo rapporto da parte degli esperti dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS), che parla della diffusione dei vari giochi nel nostro Paese, che vengono fatti inserire nel novero dei giochi d’azzardo. Si è parlato anche di quella che può essere la definizione stessa di gioco d’azzardo, almeno stando a sentire la concezione che le persone intervistate hanno di esso.

Lo studio reso noto nei giorni scorsi porta il titolo di “Disturbo da gioco d’azzardo: risultati di un progetto sperimentale”, e nel corso di esso gli specialisti di ISS hanno provato a rendersi conto – come detto prima – della concezione della materia del gioco d’azzardo secondo il campione di italiani intervistati. Ovviamente si è tenuto conto del parere e della definizione data da coloro i quali hanno ammesso di giocare.

Gioca un italiano su due

Uno dei primi dati venuti alla luce è quello relativo alla quantità di italiani – almeno quelli che rientrano nel campione – che hanno confessato di giocare d’azzardo. Al termine dello studio è venuto fuori che un italiano su due pratica i giochi d’azzardo, tra i quali rientrano anche Gratta e Vinci, Lotto e Superenalotto e altri giochi a premi come il Win for Life. Questi non vengono considerati dagli intervistati, però, giochi d’azzardo.

La maggioranza degli intervistati, attestati intorno al 70%, è consapevole del fatto che il gioco d’azzardo è un problema sanitario, per il quale l’unico intervento possibile è quello portato da personale sanitario qualificato. Tra gli interventi da intraprendere molti intervistati hanno risposto che si dovrebbero eliminare le slot machine da bar dalle sale come stanno per fare nel Regno Unito.

Quanto alle cause che inducono le persone ad affidarsi al gioco d’azzardo, quelle che predominano nell’ambito dello studio sono quelle economiche e di disagio sociale.

Tra gli intervistati, è venuto fuori che il gioco più praticato è il poker (81% degli intervistati), almeno per quanto riguarda quei giochi che vengono fatti rientrare dagli intervistati stessi nel novero dell’azzardo. C’è, infatti, chi confessa di giocare alle lotterie e ai concorsi settimanali di estrazione numeri, senza essere a conoscenza che giochi come Lotto e Superenalotto siano a tutti gli effetti giochi d’azzardo.

Tra fortuna e abilità

Nel corso dello studio, uno degli argomenti affrontati dagli studiosi dell’Istituto Superiore della Sanità è quello relativo ai concetti di fortuna e di abilità nel giocare d’azzardo. Due aspetti fondamentali che consentono di capire quanto la gente decida di tentare la fortuna per vincere, e chi invece si affidi allo studio delle casistiche, delle statistiche e di altri fattori che potrebbero agevolare una eventuale vincita.

Da questo studio è venuto fuori che oltre il 40% dei soggetti intervistati non considera il caso o qualsiasi fattore aleatorio come caratteristica principale dei giochi in denaro. Quindi quasi la metà dei soggetti coinvolti in questo studio non credono alla casualità come fattore determinante per la fuoriuscita di un numero piuttosto che un altro in una estrazione del lotto, o nell’arrivo di una specifica carta al tavolo da poker.

Per quanto riguarda l’abilità, invece, circa il 25% degli intervistati considera proprio questa dote il fattore principale per avere successo nel gioco. In particolare, è il poker la disciplina in cui si considera lo studio e il calcolo delle probabilità >più importante di qualsiasi altro fattore.